Un click...e l'istante diventa eterno.

Custodisco ciò che il tempo vorrebbe portarsi via.

Calogero Chinnici

fotografo

La fotografia mi accompagna da sempre: da quel primo scatto da bambino, quando la curiosità era più forte della tecnica, fino a oggi, dopo anni di esperienze, volti, emozioni e luci che hanno segnato il mio percorso.

Immagini che trasformano l’istante in forma, emozione e presenza.

ll Fascino Intramontabile
della Fotografia Analogica

In un’era dominata dalla fotografia digitale, dove basta uno smartphone per catturare migliaia di scatti istantanei, la fotografia analogica sta vivendo una rinascita sorprendente. Non si tratta solo di una moda nostalgica, ma di un vero e proprio movimento che coinvolge soprattutto le generazioni più giovani, come Gen Z e Millennials, attratti dal processo lento, tattile e imprevedibile della pellicola.

Una Breve Storia della Fotografia Analogica

La fotografia analogica nasce nel XIX secolo con invenzioni pionieristiche come la dagherrotipia di Louis Daguerre (1839) e la calotipia di William Henry Fox Talbot (1841), che permise di creare multiple copie da un negativo. Il formato 35mm, introdotto da Oskar Barnack con la Leica nel 1925, rivoluzionò il settore rendendo la fotografia più accessibile e portatile.

Per oltre un secolo, la pellicola è stata il mezzo principale per catturare immagini: dalla Kodak che democratizzò la fotografia di massa, fino agli anni ’90, quando il digitale iniziò a prendere il sopravvento. Eppure, oggi, nel 2026, la pellicola resiste e cresce, con vendite in aumento e nuove produzioni che rispondono alla domanda.

Perché Scegliere l’Analogico Oggi?

La fotografia su pellicola offre un’esperienza unica che il digitale non può replicare pienamente:

  • Intenzionalità e mindfulness: Con solo 24 o 36 scatti per rullino, ogni foto richiede pianificazione. Non c’è il “scatta e cancella”: si pensa prima di premere l’otturatore, rendendo il processo più consapevole e creativo.
  • Estetica irripetibile: La grana della pellicola, i colori saturi o i toni morbidi del bianco e nero creano immagini con una profondità e una tridimensionalità naturali. La luce interagisce chimicamente con i cristalli d’argento, producendo risultati organici e imprevedibili.
  • Processo tattile: Caricare il rullino, sviluppare in camera oscura (o inviare a un lab), aspettare i risultati… è un rituale che rallenta il ritmo frenetico della vita moderna.

Analogico vs Digitale: Pro e Contro

AspettoFotografia AnalogicaFotografia Digitale
Costo inizialeBasso (macchine usate economiche)Alto (corpi moderni costosi)
Costi ricorrentiPellicole, sviluppo e scansioneQuasi zero (schede memoria riutilizzabili)
ImmediatezzaNo preview, attesa per i risultatiScatto istantaneo e revisione immediata
Qualità esteticaGrana unica, colori organici, alta dinamicaPerfetta nitidezza, ma spesso “fredda”
CreativitàObbliga a pensare, limita gli scattiIllimitati, facile post-produzione
TermineNegativi eterni (se conservati bene)File digitali a rischio obsolescenza

 

Molti fotografi combinano i due mondi: scattano in analogico per l’anima, poi digitalizzano per condividere online.

 

Il Ritorno della Pellicola nel 2026

 

Il trend è in forte crescita: vendite di pellicole aumentate del 15% negli ultimi anni, con giovani che riscoprono fotocamere vintage. Marchi come Fujifilm, Kodak e Ilford continuano a produrre, e nuovi player entrano nel mercato. È una reazione al sovraccarico digitale: la pellicola offre autenticità in un mondo di filtri e AI.

 

Grandi maestri come Sebastião Salgado o Steve McCurry hanno costruito la loro fama sull’analogico, catturando emozioni pure.