Due immagini nate nello stesso tempo e nello stesso spazio, ma non identiche.
La pellicola registra la presenza con misura: lo sguardo, la postura, una lieve variazione dell’espressione.
Non è il ritratto di un momento spettacolare, ma di una relazione silenziosa tra fotografo e soggetto, fatta di fiducia e di attesa.
Rivederle oggi significa riconoscere una fotografia che non cercava effetti, ma durata.