Archivio

L’archivio fotografico custodisce negativi, diapositive e stampe che raccontano storie, persone e luoghi. È una memoria visiva costruita nel tempo, fatta di immagini nate per durare, oggi conservate, ordinate e rese nuovamente leggibili.

Il negativo è la prima forma della memoria.

Non tutto ciò che è stato fotografato appartiene al passato:
alcune immagini riaffiorano perché il presente è pronto a guardarle.

Ritratto, 2001
pellicola Ilford FP4

Due immagini nate nello stesso tempo e nello stesso spazio, ma non identiche.
La pellicola registra la presenza con misura: lo sguardo, la postura, una lieve variazione dell’espressione. 

Non è il ritratto di un momento spettacolare, ma di una relazione silenziosa tra fotografo e soggetto, fatta di fiducia e di attesa.

Rivederle oggi significa riconoscere una fotografia che non cercava effetti, ma durata.

Generazione
Analogica

Volti, un solo anno: il 1998. Questo progetto nasce dalla volontà di isolare lo sguardo dei giovani di fine secolo, spogliandoli di ogni artificio. Attraverso il contrasto netto del bianco e nero e la matericità della grana fotografica, emerge l’identità nuda di una generazione catturata tra il fermento del passato e l’incertezza del nuovo millennio. Un censimento visivo di chi eravamo.

Sono sguardi che oggi ci guardano dal passato, per ricordarci che ogni volto è stato un domani ancora da scrivere.